Ho iniziato ad ascoltare Giorgio Gaber quando avevo circa quindici anni.
A quei tempi Gaber e Luporini scrivevano testi prevalentemente legati al sociale e alla politica in generale. Erano le così dette canzoni impegnate. In realtà Gaber non è mai piaciuto alla politica, neanche a quella di sinistra a cui lui era legato. Ascoltavo i suoi brani di quel periodo, ma il mio orecchio, le mie attenzioni sono state sempre attratte dalle sue riflessioni sugli uomini, sulle loro disgrazie e su quel difficile percorso che tutti, ci troviamo a percorrere. Gaber era una persona insofferente, tormentato da domande enormi di cui tentava, a modo suo, di dare risposte. Io non so se sia riuscito a dare dei significati a cose come l'amore, il bisogno d'identità, agli ideali ecc. So con certezza che il suo grande merito è stato quello di trovare il modo per porsi delle domande difficili riguardanti l'animo umano, senza avere paura. Il suo modo funziona, per chi riesce ad accoglierlo, come una specie di attivatore, come uno stimolo a mantenere vivi i dubbi su se stessi e sul mondo che ci circonda. Per molti questo approccio è sentito come una debolezza caratteriale, come una complicazione inutile in quanto ci si trova spesso a farsi domande alle quali non si riesce a rispondere. Invece io penso che sia prima di tutto un modo per sentirsi vivi, per poter dire a se stessi, ci sono. Per combattere dentro le pieghe della vita, quelle belle e quelle brutte. Per forzare un modo di vedere le cose che tende ad omogeneizzare tutto. Le differenze sono importanti. Non sapremo cos'è l'amore se non conoscessimo l'odio. Non sapremo cosa vuol dire parlare se non conoscessimo il silenzio. Non sapremo camminare senza sapere cosa significa stare fermi. Di ogni cosa esiste il suo contrario e mi pare necessario conoscerlo e riconoscerlo.

Per chi non ha avuto modo di conoscere Gaber, propongo alcuni sui brani.
Di seguito ci sono i collegamenti ai siti che si occupano di lui.

- Il dilemma
- La pistola
- La libertà
- Non insegnate ai bambini
- Un uomo e una donna
- Un'idea
- Far finta di essere sani
- La masturbazione
- Secondo me la donna ...
- Questi nostri tempi
 

 

dott. Giorgio Carnevale


Associazione Culturale Giorgio Gaber

 

Sito amatoriale su Giorgio Gaber
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