PSICOTERAPIE ON-LINE

Considerando l'allargarsi della rete e di tutto quello che offre, c'è inevitabilmente un interesse circa la possibilità o meno di usufruire di una psicoterapia on-line.
Così ho pensato di scrivere due righe e chiarire, per quanto possibile in merito.
Premetto che la psicoterapia, fin dalla sua nascita, ha come fulcro il rapporto che si crea tra il terapeuta e paziente. Va detto che questo rapporto è estremamente particolare in quanto ruota esclusivamente sulle problematiche del paziente e sulle possibili soluzioni. Ha in comune, rispetto ai rapporti convenzionali, il fatto che si costruisce attraverso varie forme di interazione, sia verbale sia non verbale. La parte inconscia del rapporto, cioè quella meno visibile e palpabile, è considerata e considerabile, il motore della terapia stessa.
Fatta questa breve ma spero esaustiva premessa, il contatto via telematica non si presta molto in quanto non entra nella costruzione del rapporto la componente non verbale. Per questo personalemente, fino ad un certo punto, sono scettico nei confronti di questa modalità.
In questi due anni, mi sono capitate richieste di psicoterapie on-line, a cui, per motivi che non posso spiegare nel rispetto delle persone interessate, non ho saputo dire di no. Ho accettato con molte riserve e facendo estrema chiarezza circa la riuscita della terapia stessa, i limiti che comportava l'uso della rete con l'inevitabile distacco che crea.
Devo dire che sono rimasto piuttosto sorpreso dei risultati raggiunti e di conseguenza dell'efficacia di questo tipo d'intervento. Il fatto di partire prevenuto, tra l'altro, mi ha reso le cose ancora più difficili.
Così ho avuto modo di capire che anche attraverso la scrittura e la conversazioni in chat, si possono comunicare le proprie emozioni, anche se non si è poeti o scrittori particolarmente bravi.
E' sempre molto difficile misurare i benefici di una psicoterapia in generale e probabilmente ancora maggiore lo è utilizzando questi strumenti.

Credo che possono esistere delle condizioni particolari in cui è possibile tentare una terapia utilizzando la rete.
Dall'esperienza che ho fatto penso di schematizzare tutto questo discorso in questo modo.

In linea generale è preferibile una psicoterapia vis a vis. Esistono delle eccezioni che di seguito elenco:

  1. particolari necessità di privacy;

  2.  residenza in posti dove non esiste una figura professionale in grado di fare una psicoterapia;

  3. impossibilità fisiche e psichiche a raggiungere lo studio;

  4. motivi professionali per cui una persona si trova sempre all'estero o comunque lontano.

Inoltre penso che anche una psicoterapia gestita attraverso la rete debba avere delle piccole regole perché sia, per quello che è possibile efficace. Elenco alcune di queste caratteristiche:

  1. E' necessario, come nella terapia vi sa vis, avere uno o più appuntamenti fissi settimanali, in cui sia il paziente sia il terapeuta si impegnano a rispettare;

  2. deve essere definita una modalità di pagamento;

  3. quando è possibile, per esempio il punto 4 del precedente elenco, è consigliabile avere delle sedute a studio

  4. se per qualche motivo tecnico non è possibile utilizzare temporaneamente il computer, l'appuntamento non deve essere annullato, ma verrà sostituito con il telefono

Sullo strumento da utilizzare, non ritengo necessario usare una webcam. Il motivo principale è che questo tipo di strumento, a meno che non si disponga di una postazione professionale, non rende comunque l'immagine completa della persona e la qualità è piuttosto bassa.
Nella mia esperienza ho utilizzato principalmente skype, in quanto permette di visionare velocemente le precedenti conversazioni, senza dover aprire altre applicazioni ecc. Questa è una caratteristica di skype che in alcuni casi può risultare utile.

 Di seguito, propongo un articolo un po' datato, uscito su  "PSICOLOGIA CONTEMPORANEA" Lug.-Ago. 2000 che tratta tale tematica.